Ultima modifica: 11 Gennaio 2020

Xmas-libro solidale

Per questo Natale con i bambini abbiamo deciso di andare al caldo.

Abbiamo deciso di andare dove quel che ricopre tutto non è la neve ma la terra, ocra, polverosa, spaccata.

Abbiamo deciso di andare in un posto dove non si capisce mai se la sventura è vera sventura; un posto pieno di sorrisi, di canti e di balli. Un posto dove per andare a prendere l’acqua devi organizzare un viaggio, parola di per sé poetica, e una volta raggiunta quest’acqua, e presa, ti rendi conto che è più preziosa dei diamanti e dell’oro, e il tuo cuore scoppia di felicità.

Un posto povero. Un posto ricco. E Viceversa.

Siamo stati in Tanzania, a Ng’uruhe (Pomerini), nel silenzio della Savana, fatta di fruscii e improvvisa violenza, dove si dorme sotto la luce di miliardi di stelle e dove per andare a scuola uno studente deve camminare un’ora e mezza.

Per questo motivo i bambini hanno potuto capire che un oggetto che per loro è divertente e importante, in un paese come Pomerini è un sogno che si fa realtà, il mezzo tecnologico per eccellenza. 

Semplice, veloce, inesauribile. 

La bicicletta.

Il Xmas project quest’anno promuove un progetto volto a “introdurre la bicicletta nel villaggio con l’obiettivo di rendere consapevoli gli abitanti dei villaggi delle opportunità offerte da questo mezzo ed evidenziare come possa fare la differenza nella loro vita quotidiana. Il progetto a medio e lungo termine intende realizzare un laboratorio ciclo-meccanico che funzioni come ciclofficina stabile a Pomerini, che diventi anche centro nevralgico di azioni progettuali socio-educative inclusive e formative, che favorisca la nascita di nuove attività produttive (tra cui nuove professioni quali fabbro e saldatore) ed economiche nel contesto locale: verranno recuperate biciclette usate, acquistate localmente per sostenere l’economia locale, che verranno rese funzionanti e poi offerte alla popolazione.”

In quel posto la bicicletta può essere molte cose. Può essere uno scuolabus, un carro, una barella, un lavoro, un divertimento, davvero molte cose. Allora abbiamo chiesto ai bimbi di progettare la loro bicicletta fantastica. Una bicicletta che potesse essere non solo molte cose, ma “qualsiasi” cosa!